Immagine uso di schermi

Uso dei dispositivi digitali: la regola 20-20-20 per ridurre l’affaticamento oculare

Tutti noi siamo immersi in un mondo costellato di dispositivi digitali: ogni giorno (e per molti tutto il giorno) abbiamo a che fare con smartphone, computer, tablet e via elencando.

Questi strumenti sono di indubbia utilità (e comodità), tuttavia questi benefici non arrivano senza costi. Uno di questi costi è l’affaticamento che causa agli occhi l’uso prolungato dei diversi schermi che abbiamo davanti quotidianamente.

C’è un’ampia letteratura relativa all’ergonomia (che migliora la qualità del lavoro, e non solo, fornendo preziose indicazioni su postura, posizionamento degli schermi, ecc.): qui ci soffermiamo su una tecnica specifica per ridurre l’affaticamento oculare.

Si tratta della tecnica 20-20-20.

Il dott. Brian Chou1, optometrista, si è preso la briga di indagare quale fosse l’origine di questa popolare regola. Sfruttando in modo ingegnoso il motore di ricerca Google scopre che l'”inventore” di questa regola è il suo collega Jeffrey Anshel, che negli anni ’90 la crea per dare una guida semplice ai suoi pazienti che lamentavano affaticamento oculare legato all’uso del computer.

Cosa suggerisce quindi la regola 20-20-20?

Suggerisce di interrompere l’utilizzo dei dispositivi ogni 20 minuti e, durante la pausa, guardare per 20 secondi oggetti distanti 20 piedi (circa 6 metri).

La ratio è dunque chiara: con regolarità staccare lo sguardo dallo schermo e mettere a fuoco per un tempo sufficiente oggetti molto più lontani.

Illustrazione della regola 20-20-20
Scheda dell’American Optometric Association2

Un modo semplice, dunque, per alleviare la tensione oculare che tutti ben conosciamo.

E una tecnica valida anche per chi studia: è infatti un’ottima idea permettere agli occhi di guardare lontano durante le pause per recuperare dopo un periodo di lettura/scrittura.

Insomma un sistema semplice per dare una mano ai nostri occhi, posti così sotto pressione dall’uso degli schermi.

Note:

1 – https://www.optometrytimes.com/view/deconstructing-20-20-20-rule-digital-eye-strain

2 – https://www.aoa.org/healthy-eyes/eye-and-vision-conditions/computer-vision-syndrome?sso=y

2 thoughts on “Uso dei dispositivi digitali: la regola 20-20-20 per ridurre l’affaticamento oculare”

  1. Ciao!
    Ho già provato questo metodo, anche se non con la formula 20-20-20 (diciamo che era fatto un po’ a caso 😉 ) e confermo che funziona molto bene per l’affaticamento oculare.

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